Signal: la migliore scelta per la privacy nella messaggistica digitale

27 Settembre 2025 | Software | 0 commenti

Nel mondo della messaggistica istantanea, Signal si è affermato come il punto di riferimento per chi vuole proteggere e tenere al sicuro le proprie conversazioni. Grazie a una combinazione unica di crittografia avanzata, trasparenza totale e assenza di motivi commerciali, l’app offre una privacy che poche altre piattaforme possono eguagliare.

Signal Encryption

Chi ha creato Signal?

  • Moxie Marlinspike (vero nome Matthew Rosenfeld) è il fondatore di Open Whisper Systems, l’organizzazione che ha sviluppato il Signal Protocol e le prime versioni dell’app (originariamente “TextSecure”).
  • Brian Acton, co‑fondatore di WhatsApp, ha investito 50 milioni USD per avviare la Signal Foundation nel febbraio 2018, diventandone co‑fondatore e, successivamente, CEO ad interim.

Questa collaborazione ha permesso a Signal di crescere rapidamente, mantenendo al contempo una governance indipendente e senza fini di lucro. (Approfondimenti su signalfoundation.org)

Il cuore della sicurezza è il Signal Protocol, che combina:

  • Forward Secrecy
    Ogni messaggio usa una chiave effimera, così che la compromissione di una chiave privata non riveli i messaggi precedenti.
  • Double Ratchet + X3DH + pre‑key bundles
    Questi meccanismi ruotano continuamente le chiavi di sessione, garantendo la forward secrecy e la resilienza contro attacchi di tipo man‑in‑the‑middle. (Clicca qui per saperne di più sul Double Ratchet)
  • Firma digitale
    Ogni messaggio è firmato, impedendo alterazioni o spoofing.
  • Protezione dei metadati
    Signal conserva solo il timestamp di consegna necessario per la conferma di ricezione; non registra chi ha parlato con chi né conserva cronologie dei messaggi.
Public key - Private key

Il protocollo è stato introdotto per la prima volta in TextSecure/RedPhone (poi unificate in Signal) e, già nel novembre 2014, Open Whisper Systems ha annunciato una partnership con WhatsApp per integrare il Signal Protocol nei client di WhatsApp, rendendo tutte le conversazioni, gli allegati, le chiamate vocali e i gruppi di WhatsApp protetti dal medesimo protocollo.

Perché anche WhatsApp usa il Signal Protocol (e cosa cambia)

WhatsApp utilizza il Signal Protocol per la crittografia end‑to‑end di tutti i messaggi, le chiamate e i gruppi.

Differenze operative:
  • Metadati – WhatsApp conserva numeri di telefono, timestamp dettagliati e informazioni di rete; Signal conserva solo il timestamp di consegna strettamente necessario.
  • Open‑source vs closed‑source – Il codice di Signal è completamente open‑source, consentendo audit indipendenti; WhatsApp rilascia solo il modulo di crittografia, mantenendo il resto proprietario.
  • Modello di finanziamento – Signal è una fondazione no-profit sostenuta da donazioni ; WhatsApp è di proprietà di Meta (ex‑Facebook).

Queste differenze spiegano perché, nonostante l’uso dello stesso protocollo, Signal è ancora considerata la soluzione più trasparente e sicura.

Signal VS Whatsapp

Conclusioni

Signal rappresenta il gold standard per la privacy nella messaggistica moderna. Grazie ai suoi fondatori visionari—Moxie Marlinspike, che ha ideato l’architettura di sicurezza, e Brian Acton, che ha garantito la sostenibilità finanziaria—e al suo Signal Protocol all’avanguardia, l’app offre una protezione senza pari. Il fatto che anche WhatsApp abbia adottato lo stesso protocollo dimostra la solidità della tecnologia, ma le differenze di trasparenza, gestione dei metadati e modello di governance mantengono Signal al vertice per chi cerca la massima riservatezza.

Se il tuo obiettivo è comunicare in modo sicuro con la massimare riservatezza, senza compromessi e con la garanzia di un codice aperto, verificabile e una politica di minimizzazione dei dati, Signal è la scelta consigliata.
(Guarda la pagina delle Best Practice per altri consigli)

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